giovedì 7 gennaio 2016

Hello 2016!
Ed ecco che, manco fosse la fine del mondo, mi ritrovo ad urlare a squarciagola il fatidico conto alla rovescia del 31 dicembre e si, immediatamente, questione di secondi, siamo in un anno nuovo. Cosa cambia? Assolutamente nulla! Peccato eh, sarebbe bello poter cambiare anno, e poter riscrivere tutto da capo, ma, purtroppo, non è così.
C'è, però, l'usanza occidentale di prefissarsi degli obbiettivi da raggiungere nel nuovo anno, chiamati, appunto, 'buoni propositi per l'anno nuovo'.
Io, personalmente, tutti gli anni ho dei buoni propositi e puntualmente non riesco a portarli a termine, forse per mancanza di volontà, o semplicemente perchè non sono poi così importanti, fatto sta che i miei propositi per il 2016 sono pressochè gli stessi del 2015 e del 2014.
Vorrei, infine, scegliere e condividere con voi un film, una canzone, un libro e un luogo che hanno segnato il mio 2015.
Il film è 'Quasi Amici', titolo originale 'intouchables' diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano, che mi ha emozionato e fatto ridere, per non parlare della colonna sonora a dir poco sublime.
La canzone è 'Hey there Delìlah' di Plain White T's, che ha consolato le mie lacrime al ricordo del mio amore estivo.
Il libro è, senza dubbio, 'Il buio oltre la siepe' di Arper Lee, consigliatomi dalla mia vecchia professoressa di italiano, che ringrazio moltissimo. È un libro che porterò sempre con me.
Infine, come luogo, ho scelto la meravigliosa kanderteg, cittadina delle famose alpi svizzere, la quale è stata meta tanto ambita quanto gradita.
 La mia permanenza in quel piccolo angolo di paradiso è stata, sicuramente, una delle migliori esperienze della mia vita.

venerdì 11 dicembre 2015

 L'autunno appena trascorso è stato un periodo travagliato della mia vita, in quanto ho cambiato classe, compagni, abitudini e ho perso qualche amicizia. Mia mamma, che mi ha sostenuta e aiutata in questa scelta, una mattina di novembre, vedendomi triste e sconsolata mi ha portato in val Maira. Non è stata una gita organizzata e non è durata molto, è stata più che altro una necessita, spontanea, improvvisa, dettata dal desiderio di fuga dalla città e dal mondo.
Questo posto spettacolare ha regalato alle nostre orecchie qualche ora di sano silenzio, alla nostra bocca minuti di riposo, ai nostri occhi bellezza rigenerante e al nostro naso l'aroma di mandarino che ha accompagnato la camminata.

 
 

 
 






 

 

Ad un certo punto della tua adolescenza, arrivi ad un momento cruciale, in cui ti siedi sul letto, inizi a fissare il vuoto, e ti domandi quale sia davvero il tuo posto nel mondo e il tuo scopo nella vita.
Io non sono ancora riuscita a rispondere a queste domande e, credetemi, il vuoto l'ho fissato per ore. Sono però giunta alla felice conclusione di dover aprire un blog, il perché? Non lo nemmeno io!
Fatto sta che adesso ho un blog, e ho deciso che, giorno per giorno, proverò a condividere le mie passioni: la scrittura (primitiva, sgrammaticata e da adolescente quale sono), la fotografia, lo scautismo e, perché no, tutto quello che faccio ogni giorno di bello e di buono!

Domitilla

                                         Questa sono io, estate 2015, trappeto